Negli ultimi anni, la Liguria ha intensificato gli investimenti negli sport outdoor, con un’attenzione particolare al surf. Regione con una consolidata tradizione e patria di alcuni dei pionieri del nostro sport in Italia, la Liguria ha implementato nuove infrastrutture e servizi per migliorare l’esperienza degli appassionati e favorire la destagionalizzazione del turismo.
Il faro di Andora: una svolta per il surf notturno
Una delle innovazioni più rilevanti per il surf in Liguria è l’inaugurazione, lo scorso Sabato 22 febbraio 2025, del sistema di illuminazione del molo Thor Heyerdahl ad Andora. Questa infrastruttura consente di estendere le sessioni oltre il tramonto, offrendo nuove opportunità agli atleti e aumentando l’attrattività turistica della località.
La possibilità di surfare in notturna rappresenta un significativo passo avanti per la comunità surfistica locale, nonché un esempio di come le amministrazioni possano sfruttare il nostro sport per potenziare l’offerta turistica.

Anche Varazze dispone di un sistema di illuminazione dedicato al surf, confermando l’interesse crescente verso soluzioni che permettano di praticare questo sport in condizioni ottimali, indipendentemente dall’orario. Oltre ai fari per il surf notturno, un altro investimento strategico riguarda la creazione di un reef artificiale a Ventimiglia. Questa struttura, promossa dal Comune, ha un duplice scopo: migliorare la qualità delle onde e contrastare l’erosione costiera. Un’iniziativa che, se realizzata con successo, potrebbe fungere da modello per altre località liguri interessate a coniugare sviluppo sportivo e tutela ambientale.

Sono molte le località della Regione Liguria che si distinguono per la loro storica vocazione surfistica. Levanto, ad esempio, ha saputo consolidare la propria reputazione attraverso eventi ed iniziative che hanno attratto atleti e appassionati da tutta Europa. Recco, invece, ospita la scuola Blackwave, la più grande d’Italia per numero di tesserati, attiva da oltre un decennio nella formazione di nuovi talenti e nell’organizzazione di competizioni nazionali.
Competizioni e crescita del movimento agonistico
Le competizioni rappresentano un elemento chiave nello sviluppo del surf in Liguria. Nel 2025, Recco ospiterà il Campionato Assoluto di Longboard, assegnando il titolo di campione italiano in una disciplina che potrebbe essere inclusa tra gli sport olimpici ai Giochi di Los Angeles 2028.


Arenzano, nel 2024, ha accolto una tappa del campionato juniores nazionale, con un’altra tappa già confermata per il 2025. Questi eventi non solo danno visibilità ai giovani talenti, ma consolidano il ruolo della Liguria come campo di prova prescelto per le competizioni nazionali. Ad Andora invece si concluderà il campionato, sempre di Longboard, iniziato nel 2024.
Il surf come leva per il turismo invernale
Il surf in Liguria si inserisce in un più ampio piano di valorizzazione degli sport outdoor, con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo. La grande mareggiata di novembre 2023 ne è un chiaro esempio: ha richiamato surfisti da tutta Europa, diventando per 4 giorni il centro della scena surfistica internazionale. Alberghi sold-out, ristoranti pieni e tanta bella gente che camminava in muta per le strade.

Grazie alla sua conformazione geografica, la Liguria offre condizioni ottimali soprattutto tra l’autunno e l’inverno, con swell consistenti e che possono regalare session di livello. Alcuni spot sono in grado di attivarsi anche con mareggiate di scarsa intensità, garantendo quindi situazioni sicure e perfette per chi vuole imparare. Con un numero crescente di strutture dedicate e un forte impegno nella promozione delle competizioni, la Liguria si conferma tra le regioni italiane più dinamiche nello sviluppo del surf. La combinazione tra investimenti infrastrutturali, eventi sportivi di rilievo e l’impegno delle scuole locali sta trasformando il surf in un asset strategico per la crescita economica e turistica della regione.











