Alessandro Piu è duro e solitario come la sua isola, la Sardegna, dove dopo anni di esplorazioni e competizioni in giro per i 7 mari ha trovato la sua definitiva maturità surfistica. Ale è sempre stato acclamato per le linee che riesce a disegnare sulla tela di un’onda, valorizzandone ogni centimetro di altezza e ogni joule di potenza.
Il 7 volte campione italiano di shortboard torna sulla scena pubblica con il corto “Winter Trance”, un progetto video interamente girato in Sardegna e realizzato con Carmine Sciaudone (riprese action) e Gianluca Fortunato (riprese lifestyle e b-roll). Sono felice che Alessandro abbia chiesto a Tuttologic Surf di lanciare il video in anteprima sui nostri canali, chiunque volesse sfruttare la nostra piattaforma per promuovere un contenuto di qualità, troverà sempre porte aperte.
Le migliori onde dell’inverno sardo che non vedrete sui social
Con “Winter Trance” Alessandro vuole tornare a raccontarsi nel modo che gli riesce meglio, attraverso carvoni e partenze grabbate: “Nei mesi passati ho deciso di filmare e non pubblicare le clip delle onde migliori, andando controcorrente rispetto ai tempi che viviamo, dove si vuole sempre tutto e subito. Ammetto di essersi morso un po’ la lingua a volte per mettere a tacere la smania di pubblicare su IG, ma vedendo il risultato del video direi che ne è valsa la pena”. Non è la prima volta che sento questi concetti espressi da un surfista over 30. Capisco e ammiro il punto di vista, è una battaglia anche del mio socio Tommy e con AQVA ci prendiamo una piccola rivincita, ma da divulgatore del surf e persona che lavora coi social non posso tradire la mia natura, sarei ipocrita. È vero che like, commenti, condivisioni pompano dopamina nel sangue e ci gratificano ma più di questo è il sistema in cui tutte le persone che lavorano con i social sono inquadrate ad imporci di stare alle regole. L’unica chance che abbiamo è diventare talmente bravi da fottere il sistema con contenuti di valore, come sarà il carosello IG di presentazione di questo video.

“La Sardegna ti porta in uno stato di trance”
“Undas” è stato il masterpiece di Ale Piu (chi non l’avesse visto può rimediare qui), e già in quell’occasione Alessandro aveva spinto sull’acceleratore delle emozioni e del legame viscerale con la sua terra. “Winter Trance” si inserisce sulla stessa traccia: “L’inverno in Sardegna ti trasporta in una vibe mistica e profonda, lo percepisco distintamente quando mi immergo nelle caratteristiche ambientazioni selvagge di quest’isola. Esistono ancora tante zone isolate e nascoste dove non prende nemmeno il telefono, siamo isolati e spesso felici di esserlo. La Sardegna ha le sue regole, dettate da radici così profonde che per comprenderle bisogna abbandonarsi completamente all’energia del mare, del vento, della terra”.
Al pari della Sardegna, non sono sicuro di aver ancora capito Alessandro Piu. L’uomo che c’è dietro (o davanti?) al surfista. Ho rispetto e ammirazione per la misteriosa bellezza, magnetica e attraente dell’isola, ma non di rado mi sono domandato se in qualche modo mi stesse respingendo. E poi comunque torno, mi meraviglio. Delle onde e soprattutto dei paesaggi, mi riempio gli occhi. Troppo forte, selvaggia e scorbutica per essere capita: mi arrendo e prendo il buono che ne viene.












